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In quale contratto fornitore è scritta la clausola di esclusiva di 24 mesi? La demo di E17 NEXUS

Una domanda specifica su un dettaglio sepolto in mezzo a 5 contratti. Una risposta che non si limita a trovare la riga: identifica il documento, cita l’articolo, contestualizza il rischio e suggerisce le prossime mosse.

Modalità DATABASE AZIENDALE

La modalità Database Aziendale di E17 NEXUS cerca nei tuoi documenti interni, cita il riferimento esatto e contestualizza la risposta. I tuoi dati non escono mai dal server.

La risposta di E17 NEXUS

Domanda:

“In quale contratto fornitore è scritta la clausola di esclusiva di 24 mesi?”

Contesto della demo: il database aziendale della società dimostrativa ACME Italia S.r.l. contiene 5 documenti reali: un contratto di fornitura con clausola di esclusiva, una procedura di gestione reclami clienti, un piano annuale formazione 2026, un regolamento formazione personale, una procedura di onboarding neoassunti. La piattaforma deve capire da sola quale dei 5 documenti contiene l’informazione richiesta.

Risposta della piattaforma (query reale):

La clausola di esclusiva della durata di 24 mesi è contenuta nel contratto di fornitura 01_contratto_fornitura_acme_tecnoforniture.pdf. Nello specifico, l’Art. 2 stabilisce che il vincolo è attivo dal 1 marzo 2026 al 28 febbraio 2028, limitatamente al canale business sul territorio italiano.

L’analisi di questa clausola rivela una struttura di protezione molto specifica che merita attenzione per la gestione del rischio commerciale. L’esclusiva non è “totale”, poiché il fornitore mantiene la libertà di vendere direttamente al segmento consumer. Questo crea un perimetro operativo chiaro, ma introduce una potenziale zona d’ombra: se un cliente business dovesse tentare di acquistare tramite un canale consumer (ad esempio, un professionista che acquista come privato), la distinzione tra i due canali potrebbe diventare fonte di contenzioso.

Inoltre, la clausola è caratterizzata da una forte reciprocità: mentre il fornitore si impegna a non distribuire i medesimi prodotti a concorrenti di ACME, ACME si impegna a non promuovere prodotti analoghi o sostitutivi. Questo tipo di “esclusiva incrociata” è uno strumento potente per stabilizzare il mercato, ma richiede un monitoraggio costante del proprio portfolio prodotti per evitare violazioni involontarie che potrebbero innescare la penale prevista dall’Art. 9.

Sul piano operativo, suggerisco di procedere con i seguenti passi:

  1. Audit del Portfolio: Verificare che i prodotti attualmente in promozione o in fase di lancio non rientrino nella categoria di “prodotti analoghi o sostitutivi” rispetto all’Allegato A del contratto, per evitare rischi di inadempimento.
  2. Monitoraggio Canale Consumer: Definire internamente dei criteri di tracciamento per le vendite nel segmento consumer, così da poter dimostrare, in caso di contestazioni, che la libertà di vendita del fornitore non sta erodendo la quota di mercato business riservata ad ACME.
  3. Pianificazione Rinnovo: Segnare a calendario la data del 28 febbraio 2028 per avviare, con il dovuto anticipo, le trattative per il rinnovo o la modifica del vincolo, come previsto dal punto (e) dell’Art. 2.

🔎 E17-Sources

  • 📄 01_contratto_fornitura_acme_tecnoforniture.pdf

📝 Nota sulla demo: i documenti ACME sono fittizi e creati appositamente per mostrare il comportamento della piattaforma. Le analisi dei rischi e i suggerimenti operativi sono generati al momento dalla query, non sono pre-confezionati: con i tuoi contratti reali la piattaforma farà lo stesso ragionamento sui tuoi dati.


Perché funziona

Quando ti serve un’informazione che è dentro i tuoi documenti aziendali ma non ricordi dove, l’alternativa di solito è aprire 5 PDF uno a uno con Ctrl-F, cercare la parola chiave, sperare di averla scelta giusta, e poi ricomporre tu il quadro. La modalità Database Aziendale di E17 NEXUS fa quattro cose in 30 secondi:

1. Trova il documento giusto in mezzo a tanti. Ogni documento viene spezzato in chunk semantici al momento del caricamento (PDF, Word, Excel, email, slide), poi ogni chunk viene confrontato con la domanda usando un embedding vettoriale. La piattaforma seleziona solo i chunk veramente rilevanti — non i primi che capitano. Se nessun chunk supera la soglia minima di rilevanza, te lo dice esplicitamente invece di forzare una risposta dubbia.

2. Cita il riferimento esatto. Non ti dice solo “è nel contratto”: ti dice quale file, quale articolo, quale data, quale penale. Sotto la risposta trovi sempre il box “🔎 E17-Sources” con l’elenco dei documenti effettivamente consultati, così puoi aprire il file originale e verificare in un click.

3. Non inventa. Le regole anti-allucinazione sono molto rigide nei prompt interni: divieto assoluto di inventare nomi società, contratti, clausole, importi, articoli, date che non siano letteralmente presenti nei documenti caricati. Se la risposta non c’è nella tua knowledge base, la piattaforma lo dichiara e non riempie il vuoto con una stima plausibile.

4. Aggiunge valore oltre l’estrazione. Come hai visto nell’esempio sopra, la piattaforma non si limita a estrarre il dato richiesto: contestualizza il rischio (cosa significa che l’esclusiva è solo “business”), evidenzia gli aspetti meno ovvi (la reciprocità a carico di ACME), e propone azioni operative concrete con riferimenti agli articoli pertinenti. È come avere un legale interno che ha letto i tuoi contratti al posto tuo.

Importante: i tuoi documenti restano sempre fisicamente sul tuo server. L’embedding, la ricerca semantica e la generazione della risposta avvengono tutti localmente, senza che alcun dato esca dalla tua infrastruttura. Nessun cloud, nessun fornitore terzo, nessuna API esterna sui tuoi contratti.


Altri casi d’uso per la modalità Database Aziendale

La stessa logica vale per qualunque domanda sui tuoi documenti interni. Con i 5 documenti ACME caricati nella demo puoi provare anche:

  • Estrarre clausole specifiche: “Qual è il preavviso necessario per disdire il contratto con TecnoForniture?”
  • Recuperare procedure operative: “Quali sono i tempi di risposta SLA per i reclami formali dei clienti?”
  • Capire ruoli e responsabilità: “Chi deve firmare la risposta a un reclamo che coinvolge dati personali?”
  • Consultare regolamenti: “Quante ore di formazione obbligatoria sono previste annualmente per la categoria tecnici?”
  • Seguire workflow interni: “Qual è la procedura completa di onboarding per un nuovo assunto?”

Sui tuoi documenti aziendali reali — contratti fornitori e clienti, capitolati tecnici, procedure ISO, manuali, verbali CdA, policy HR, regolamenti GDPR, listini, offerte commerciali — la stessa logica si applica direttamente.


Cercare nei contratti a mano vs E17 NEXUS

Cercare a mano nei tuoi documenti E17 NEXUS
Quale file aprire Apri tutti i candidati, uno a uno La piattaforma identifica quello giusto
Dove leggere Ctrl-F sulla parola chiave (se la indovini) Cita articolo e sezione direttamente
Sintesi finale La componi tu Strutturata + analisi del rischio
Riferimenti incrociati tra documenti Manuali, fai tu Automatici (la piattaforma collega articoli e penali correlate)
Dove vanno i tuoi documenti Restano sul tuo PC (ma solo tu li vedi) Restano sul tuo server (tutta l’azienda li interroga, mai inviati a cloud)
Connessione internet richiesta No No — funziona anche air-gapped

Domande frequenti

I miei documenti vengono inviati a OpenAI, Google o altri fornitori AI esterni?

No. Mai. E17 NEXUS è una piattaforma on-premises: i modelli AI (Gemma 3 12B, Gemma 4 26B, MedGemma per il sanitario) girano sul tuo server con GPU NVIDIA. L’ingestion dei documenti, la generazione degli embedding, la ricerca semantica e la produzione della risposta avvengono tutte localmente. Nessuna chiamata uscente verso fornitori AI esterni, nessuna API key OpenAI, nessuna trasmissione dei tuoi contratti verso server di terzi. La piattaforma può funzionare anche completamente air-gapped, senza alcuna connessione internet.

Cosa succede se la risposta non è nei miei documenti?

La piattaforma te lo dice esplicitamente, invece di inventare una risposta plausibile. Quando il livello di rilevanza dei chunk recuperati non supera la soglia minima configurata, la risposta include un disclaimer chiaro (“i documenti caricati non rispondono direttamente alla tua domanda”) e suggerisce di affinare la query o di caricare ulteriore documentazione. È una scelta progettuale precisa: meglio “non lo so” che una risposta dubbia che sembra autorevole.

Come faccio a sapere da quale documento è stata presa l’informazione?

Ogni risposta termina con il box “🔎 E17-Sources” che elenca i file effettivamente consultati per produrre quella risposta. Inoltre, durante la risposta, le affermazioni specifiche sono agganciate al documento di provenienza (es. “…contenuta nel contratto di fornitura 01_contratto_fornitura_acme_tecnoforniture.pdf”) e ai riferimenti interni (articolo, sezione, data). Puoi aprire il file originale dal tuo file system e verificare in un click.

Posso combinare la ricerca nei miei documenti con la ricerca sul web?

Sì. La modalità Database Aziendale è la modalità di partenza per le domande sui tuoi dati; se vuoi arricchire la risposta con informazioni dal web pubblico (es. “Confronta la nostra clausola di esclusiva con la prassi di mercato nel settore”), puoi attivare “Assistente AI + Internet” come fonte aggiuntiva. In quel caso la risposta combina le due fonti e cita entrambe in modo distinto. I tuoi documenti aziendali, in ogni caso, restano sempre fisicamente sul tuo server: solo la query web esce, mai i documenti.

Che tipo di file posso caricare nel database aziendale?

PDF (anche scansionati: c’è OCR multilingua integrato), Word, Excel, PowerPoint, email (.eml/.msg), file di testo, CSV, e altri formati documentali comuni. L’ingestion riconosce e processa automaticamente tabelle, grafici, immagini con testo, e mantiene la struttura semantica del documento (titoli, sezioni, articoli) per migliorare la qualità del recupero.


Provala sui tuoi documenti

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